Orgasmica: intervista a Francesca D’Onofrio

Che i venti reazionari continuino pure a tirare sul nostro stivale, resisteremo come sempre.

E tra circa 3 settimane, l’evento Xplore tornerà a Roma con la sua offerta di atelier intelligenti, delicati e sofisticati. Come rappresentato nel concept 2019:

“In un tempo che sembra preferire soluzioni semplici, noi proponiamo la complessità, alla propaganda binaria contrapponiamo la molteplicità, contro la brutalità celebriamo la fragilità : in questo tempo di paura, noi vogliamo portare della speranza.”

Ad arricchire il calendario di workshop, quest’anno parteciperà anche Francesca D’Onofrio, psicoterapeuta familiare e di coppia, che da più di vent’anni si occupa di sessualità con una attenzione particolare al benessere sessuale femminile. In questo campo esercita anche attività di formazione e conduce incontri e laboratori. Ama accompagnare le persone nella costruzione di una vita soddisfacente, valorizzare le risorse di ognuno e trasformarle in opportunità.

Il percorso proposto dalla psicoterapeuta è caratterizzato dalla seguente proposta:

“Il lavoro che faremo insieme si snoda attraverso colloqui ed esperienze guidate.

Ognuna di noi è diversa ed ogni consulenza rispetta le differenti personalità ed è individualizzata, nonostante la proposta sia standard.

Il percorso parte dalla Conoscenza ed Esplorazione della persona, dei suoi desideri e delle fantasie, degli ostacoli che incontra nella loro realizzazione, base necessaria per partire verso il cambiamento. Prosegue nella Individuazione degli obiettivi che vogliamo raggiungere insieme.

Culmina nelle Esperienze guidate, scelte e costruite insieme, esperienze stimolanti, arricchenti, coerenti con le mete che ci siamo date.

Si conclude con la Riconnessione ai propri desideri e piaceri, con un bagaglio nuovo di esperienze e consapevolezze, pronte ad affrontare nuove sfide.

Le attività prevedono la recitazione, la drammatizzazione, la sperimentazione, i giochi e gli esercizi psicologici.”

-Francesca, lavori in un settore molto tecnico le cui teorie sono in continua evoluzione e spesso poco conosciute, esistono scuole di pensiero che affrontano il tema del genere sotto un punto di vista libero da stereotipi? (intendo alternative all’“invidia del pene” di stampo freudiano) 

Tutte le teorie sulla sessualità nascono dagli stereotipi di genere, e in alcuni casi cercano di superarli. A me interessano i teorici che vanno oltre il genere, e che ne rivelano la sua natura di invenzione. Recentemente è stato pubblicato un lavoro di una filosofa e psicoanalista lacaniana, Alenka Zupancic, allieva di Zizek, che lavora proprio su questi temi, sull’invenzione del genere femminile.

-Nella tua esperienza, riscontri delle modalità differenti di affrontare la sessualità da un punto di vista maschile e femminile?

Si e no. Nella forma si, siamo immersi in una cultura che ci educa alla sessualità in modo profondamente diverso,  é raro incontrare persone che siano libere dagli stereotipi di genere (un esempio per tutti: le donne che hanno una vita sessuale libera e soddisfacente spesso definiscono i loro comportamenti sessuali  “maschili”). Tra gli eterosessuali le  donne tendono a rappresentarsi ancora come “oggetto di conquista” da parte degli uomini, e gli uomini si sentono dei predatori. Il desiderio femminile è ancora difficile da esprimere e manifestare: inquieta gli uomini e le donne stesse.

Nella sostanza no, non vedo differenze, le persone che si rivolgono a me vivono la sessualità alla ricerca di un godimento che non sempre trova la sua soddisfazione, a causa di fraintendimenti, ansie, senso di inadeguatezza. Da questo punto di vista non ci sono differenze di genere. Le differenze emergono quando il vissuto personale si incontra con la cultura e l’educazione.

-Come possiamo far risvegliare il desiderio e sconfiggere la noia (sempre che sia necessario farlo…)?

Penso che in ogni ambito della nostra vita, se si vuole sconfiggere la noia e l’abitudine ( ma solo se si ha veramente voglia di farlo), sia importante introdurre qualche piccolo elemento di novità, anche solo nel proprio sguardo. In questo senso la sessualità non fa differenza. La novità può essere nel modo in cui ci guardiamo o guardiamo gli altri, nel riconoscere i cambiamenti del nostro corpo e del nostro sentire (le sensibilità variano nel corso della vita, ciò che ci piace muta al mutare delle nostre esperienze e non sempre ne siamo consapevoli), nel giocare a rappresentarci in modo nuovo. Fondamentalmente credo che le relazioni siano un gioco di rappresentazioni, ognuno di noi rappresenta uno o più personaggi nel corso della vita, e ognuno può decidere di dare una direzione (un copione) diverso al proprio personaggio, nel caso volesse smettere di annoiarsi.

-Si può desiderare una cosa che si ha già?

Certo. Noi desideriamo le stesse cose tutti i giorni per buona parte della vita, spesso sono cose che possediamo, di cui non avremo mai intenzione di disfarci perché sappiamo che ci piacciono e che abbiamo voglia di usarle.

Ci sono molte teorie sulle relazioni  che dicono che il desiderio sessuale cresce nell’assenza ( o nella lontananza) di ciò che desideriamo e altrettante teorie che dicono che il desiderio cresce attraverso la costruzione dell’intimità e della conoscenza profonda tra le persone, quindi nella vicinanza. Sono entrambe vere, credo che il desiderio nasca da ciò che nel nostro immaginario sia qualcosa di desiderabile. Il desiderio non dipende dall’”oggetto” del desiderio ma da quello che noi individuiamo come desiderabile nell’altro, potremmo dire da ciò che proiettiamo sull’altro. Finché l’altro non si discosta dal nostro immaginario il desiderio rimane, quando si incontrano invece delle differenze (per esempio “non ti riconosco più” – quante volte lo abbiamo detto in una relazione in crisi?), il desiderio si affievolisce.

-Come immagini il carattere psicologico di una figura di leader femminista?

Credo che ogni persona che voglia essere leader in qualsiasi campo debba avere buone capacità di ascolto, e la capacità di mettere insieme le istanze dei singoli e farle confluire in un progetto comune.

-Cosa possiamo aspettarci dai workshop che terrai a Xplore Rome 2019?

Colori, piacere e divertimento!

Per maggiori informazioni su Francesca vi invito a visitare il sito internet dove è riportata la sua biografia, il dettaglio della proposta individuale e di gruppo e un interessante blog ricco di approfondimenti e spunti in ambito di sessualità e piacere.

Se avete più di 18 anni e siete interessate/i a partecipare all’evento Xplore, di cui Francesca è docente, cliccate su questo link per l’iscrizione, o visitate il sito di Felix per conoscere meglio l’ideatore.

Il disegno che accompagna l’articolo è opera della stessa Francesca e realizzato per l’iniziativa: Disegna un orgasmo anche tu. Nel sito internet di Francesca è possibile visionare i disegni di orgasmo che le sono stati inviati in ambito della medesima iniziativa.

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