Dottrina e tecnica della prosa moderna

La dualità fa parte del mio stile di scrittura. Non sono un -citando il film “Vanilla Sky” di Crowe- “rimanda-piaceri”, quando ho l’ispirazione ho bisogno di scrivere immediatamente l’ossatura del romanzo. In questa fase seguo la dottrina e tecnica della prosa moderna articolata in 30 punti proposta da Kerouac, in particolare il punto 28: “Componi in modo scatenato, indisciplinato, puro, procedendo dal basso, più folle è meglio è”. Terminata la prima stesura, inizio la seconda fase di revisione. È un momento al quale dedico la massima attenzione e che può impiegare anche il triplo del tempo dedicato alla fase precedente.

Nella Dottrina e tecnica della prosa moderna (J.KEROUAC, Scrivere Bop cit., pp. 11-12) è possibile cogliere le precise influenze culturali del Kerouac scrittore.

Riporto di seguito i punti essenziali.

  1. Taccuini segreti scribacchiati, e incredibili pagine dattiloscritte, per puro piacere personale.
  2. Sottomesso a qualsiasi cosa, aperto, in ascolto.
  3. Cerca di non ubriacarti mai fuori di casa.
  4. Sii innamorato della tua vita.
  5. Qualcosa di quello che senti troverà la sua forma.
  6. Sii il folle santo muto della mente.
  7. Soffia forte quanto vuoi.
  8. Scrivi quello che vuoi senza fondo dal fondo della mente.
  9. Le inesprimibili visioni dell’individuo.
  10. Per la poesia solo il tempo che ci vuole.
  11. Tic visionari che vibrano nel petto.
  12. Fantastica in trance sognando l’oggetto che hai di fronte.
  13. Rimuovi le inibizioni letterarie, grammaticali e sintattiche.
  14. Come Proust sii un vecchio tempomane.
  15. Racconta la vera storia del mondo attraverso il monologo interiore.
  16. Il gioiello centrale d’interesse è l’occhio dentro l’occhio.
  17. Scrivi per te stesso nel ricordo e nello stupore.
  18. Lavora dal succoso occhio centrale verso l’esterno, nuotando nel mare del linguaggio.
  19. Accetta per sempre la perdita.
  20. Credi nel sacro profilo della vita.
  21. Lotta per disegnare il flusso che già esiste intatto nella mente.
  22. Non fermarti per pensare alle parole ma per mettere meglio a fuoco il disegno complessivo.
  23. Tieni conto di ogni giorno la data magnificata nel tuo mattino.
  24. Non aver paura o vergogna della dignità della tua esperienza, lingua e conoscenza.
  25. Scrivi perché il mondo possa leggere e vedere le immagini precise che ne hai.
  26. Filmlibro è il film in parole, la forma visiva americana.
  27. In lode del Personaggio nella Deprimente Solitudine disumana.
  28. Componi in modo scatenato, indisciplinato, puro, procedendo dal basso, più folle è meglio è.
  29. Tu sei sempre un genio.
  30. Scrittore-Regista dei film Terrestri Sponsorizzati e Finanziati in Paradiso

 

Per chi fosse interessato ad approfondire, riporto di seguito il link a un interessante saggio di Rossano Astremo: “Scrittura Narrativa della Beat Generation: tra Jack Kerouac e William Burroughs, due ipotesi di lettura”

http://www.musicaos.it/interventi/2005/54_astremo.htm

 

Nella foto il City Lights Bookstore di San Francisco, lo storico punto di riferimento del movimento beat, dove Allen Ginsberg recitò per la prima volta l’Urlo.

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