Xplore Rome 2018

Il tema scelto per l’Xplore Rome 2018 è…

BELLA RABBIA

“Rabbia è vitalità e potere. Rabbia e il momento della verità, il momento in cui ti rivolti.

E c’è molto di cui arrabbiarsi : ingiustizia, abuso, repression, manipulazione ed ignoranza.

Rabbia è bella quando la violenza si smussa in resitenza, distruzione diventa creazione e violenza… Passione. È la Rabbia che alimenta la determinazione di cambiare il mondo.

Benvenuti sul nostro “Campo di Battaglia“.”

Felix Ruckert e Nehra Stella, Gennaio 2018

 

E nel Campo di Battaglia dell’Xplore Rome 2018 avrò il piacere di presentare con Nehra Stella il workshop:

VENDETTA ITALIANA

Nelle società civili, la rabbia è un sentimento che viene giudicato molto negativamente, e a giusto titolo, visto che l’individuo in preda alla rabbia è un individuo pericoloso per la colletività che puo`facilmente diventare violento e difficile da contenere.
Al tempo stesso la rabbia è anche un sentimento che permette di ribellarsi contro l’ingiustizia e l’abuso; la forza all’origine di tante battaglie per la difesa dei diritti civili, che ha portato al riconoscimento dei diritti di molte minorità opresse. La rabbia puo`generare trasformazione.
In questo senso e in contrapposizione ad un ideale femminile di mansuetudine e di stereotipata dolcezza abbiamo deciso di evocare il concetto di vendetta.

Melania Micha WS

In Italia il binomio Stato-Chiesa ha reso particolarmente feroce la modalità con cui il patriarcato ha costruito il suo prototipo di società. L’affermazione di una dittatura machista come quella Fascista ne è un esempio, così come i fallimenti di molti progetti femministi strenuamente osteggiati.
L’obiettivo di questo workshop è tanto analizzare l’esistente come frutto di un passato discriminante (non solo nei confronti delle donne ma anche delle soggettività lgbtqia+) quanto sovvertire il presente con la “vendetta” che il nuovo movimento femminista, internazionale e intersezionale, sta servendo a suon di partecipazione e autodeterminazione.
Esplorando la rabbia sperimentata nella nostra storia, saremo poi invitati a ribaltare l’idea della donna italiana vittima e a raccontare finalmente la figura della donna che lotta, che si ribella, che denuncia e che solidarizza.